...beh, le foto parlano da sole.
No non siamo emigrate verso lidi più caldi. Semplicemente, in questo periodo, siamo state occupate a fare altro di più importante. Tipo, mangiare la cioccolata!
Diciamo che quella brutta persona del dottore mi ha tolto tutti gli zuccheri. Diciamo che quella brutta persona della glicemia, dopo 30 anni di amorevole rapporto, mi ha abbandonata per salire salire salire salire salire salire sempre più suuuuuuuuuuu. Diciamo che pesare 45 kg ed essere messa a dieta ha dell'aberrante. Diciamo che Zelda è curiosa come una scimmia, il risultato è: la scoperta dell'ovo di cioccolata. Nello specifico, quello che doveva essere MIO. Morbido, al latte, di qualità, profumato e gigante. C'era il mio nome sopra. Non il suo. Il mio.

Non sono per nulla invidiosa del suo approccio lussurioso col MIO ovino di cioccolata. Essendo stata la sua prima volta, mammetta non si è intromessa più di tanto. Ovvio che non le ho fatto scofanare l'ovino intero, giusto un assaggio, per far abituare le sue giuovini papille al cioccolato. Ancora non lo sa ma le terrà compagnia quando il morosetto la farà soffrire, quando litigherà con noi per la libertà negata, quando prenderà brutti voti e quando avrà la sindrome pre mestruale. Sarà un buon amico. Sono contenta di averle donato il mio ovino.